Home  

Che cosa è l' A.N.P.O?
La rete A.N.P.O. è un' organizzazione senza scopo di lucro, nata dalla volontà dei soci fondatori. Legalmente registrata dedicata a fornire le informazioni, il supporto ela direzione per le famiglie e a quelle persone interessate alle lesioni da parto universalmente, per far conoscere,divulgare e sostenere
genitori come noi;all'inizio disinformati,confusi,disorientati da una patologia che ancora oggi e poco conosciuta o taciuta per ovvi motivi.. Le risorse disponibili includono: Il nostro sito-web; La registrazione in linea,caselle e-mail per la richiesta di informazioni inerenti alle lesini da parto e per indicazione di centri medici specialistici e di terapia su tutto il territorio nazionale,nonché la possibilità di sostenere l'associazione con libere offerte per la gestione della stessa.

Che cos'è il plesso brachiale?

Il plesso brachiale è una rete dei nervi che controllano i muscoli della spalla, del braccio, del gomito, del polso, della mano e delle dita. Il plesso brachiale è composto dalle radici spinali C5 C6 C7 C8 e T1
essi escono dal midollo spinale al livello cervicale. Queste radici si fondono per formare i nervi spinali che essi stessi diventano il tronco superiore (C5 e C6), il tronco centrale (C7) ed il tronco più basso (C8 e T1). Si trovano sotto la clavicola, questi tronchi si riorganizzano per formare i rami distali; nervo muscolo cutaneo,nervo ausiliario, nervo ulnare, nervo radiale e nervo mediano.

Chi Siamo

Info
Storie
Links
Contatti      
Iniziative
Mappa del Sito
   
 

paralisi ostetrica

Che cosa è la lesione del plesso brachiale o Paralisi ostetrica?


Normalmente viene denominata questo tipo di lesione come paralisi ostetrica in quanto causata essenzialmente durante le fasi dell'espletamento del parto, prodotte da trazione della testa del bambino, distorsione o strappo sulle strutture nervose normalmente degli arti superiori. Circa 2-3 ogni 1000 neonati sono influenzati dalle lesioni del plesso brachiale alla nascita. Più bambini soffrono di lesioni al plesso brachiale alla nascita che di altre sindromi di altro tipo, mediamente da studi e ricerche presso i centri specializzati in questa patologia a oggi la media è di circa 500 casi all’anno tuttavia le informazioni su questa inabilità non sono ottenute così prontamente come si dovrebbe!!!

paralisi ostetrica

Troviamo molto spesso che le radici della tomaia, C5 o C6, sono principalmente quelle lesionate mentre c’è in riscontro minore per quanto riguarda le radici più basse, C8 o T1 in questi casi si parla
solitamente di avulsione(sradicamento) dal plesso. Ciò è dovuto la disposizione anatomica delle radici. La paralisi risultante (C8-T1) di questo tipo è radice data da una radice avulsa dal midollo spinale quindi non ci sarà che uno scarso tipo di recupero.
Nella ferita della trazione, se il fodero del nervo ancora è conservato, le fibre possono svilupparsi ancora e c’è una buona probabilità che il recupero spontaneo accada. Se il fodero del nervo è influenzato, il nervo si svilupperà ed alcune delle fibre possono unire la parte distale per tenere conto alcuni sintomi di ripresa secondari ma queste fibre avranno attività muscolare povera e limitata.

paralisi ostetrica

risultato di recupero spontaneo di una paralisi totale
(con scarsa applicazione fisioterapica)

Nel diagnosticare un caso, è molto difficile determinare quando il fodero del nervo è intatto o se si è interrotto. Da molti anni, i chirurghi stanno provando a supporre il recupero possibile d'un bambino particolarmente colpito per decidere se intervenire con l' esplorazione chirurgica o no, il problema è che il risultato finale non sarà che visto dopo 2 o 3 anni ed a quel punto sarà troppo tardi intervenire chirurgicamente. A quel punto, i muscoli dell'arto colpito potrebbero essere e non essere correttamente reinnervati. Ecco perchè parecchi sistemi sono stati valutati per diagnosticare il risultato e determinare la necessità per chirurgica la riparazione

Che opzioni di trattamento sono disponibili per le lesioni del plesso brachiale?


Il trattamento iniziale per le lesioni di questo tipo includerà molto probabilmente la terapia fisioterapica per far contribuire ad elevare l' uso del braccio compromesso. Mentre ogni lesione del plesso brachiale è unica, alcuni soggetti possono avvantaggiarsi della microchirurgia. I chirurghi altamente specializzati ed esperti utilizzano una varietà di metodi molto validi nel tentare di elevare la funzione dell' individuo. I bambini con le lesioni del plesso brachiale alla nascita che mostrano poco o nessun miglioramento dall' età del 3°/4°mese, sono spesso candidati per una revisione chirurgica immediata. I bambini e gli adulti più anziani possono trarre giovamento dalle tecniche neuro-chirurgiche in maniera differente. È importante notare che neppure con il trattamento continuo di fisioterapia e soprattutto associato ad l' intervento chirurgico, potranno ridare il completo recupero della lesione del plesso brachiale lesionato il recupero completo. È essenziale che il trattamento per una lesione del plesso sia ottenuta appena possibile dai professionisti medici neurologi e neurochirurghi qualificati e con esperienza che siano specializzati nelle lesioni e nei trattamenti del plesso brachiale, nonchè trattati da fisioterapisti qualificati in questo tipo di patologia.

Come seguire il Vostro Bimbo subito dopo la nascita.

SUBITO DOPO la NASCITA:
all' inizio immediatamente in maniera delicata esercitare dei movimenti delicati. Sicuramente fare in modo di farselo insegnare da un fisioterapista competente, come far fare i primi movimenti del bimbo.
E’ fondamentale, esercitare il braccio del vostro bambino. È importante oltremodo farlo nella giusta maniera, molte volte è questo accade nel 70-80% dei casi ci sono molte probabilità di un recupero spontaneo.

DOPO 8-10 GIORNI se la paralisi è ancora presente, continuare con la fisioterapia soprattutto a casa che seguiti comunque da un fisioterapista specializzato(di solito il metodo consigliato è il metodo Vojta, quello che alla vista può apparire un metodo “forte” non fa altro che migliorare la reattività del vostro bimbo e se lo sentite piangere disperarsi è lo sentirete dovete essere forti perché a dispetto delle apparenze non gli viene fatto assolutamente niente, qualunque bambino si lamenterebbe e piangerebbe alla disperazione se lo metteste in posizioni che non gli piacciono ) , l’importante e capire di non pretendere che il fisioterapista risolva tutto il problema “perché i migliori fisioterapisti dovete diventare Voi”


A 1 MESE se il bambino non mostra nessun tipo di segno apprezzabile di miglioramento secondo le procedure dovrebbe essere visto da un esperto in chirurgia del Plesso Brachiale.
Comunque la fisioterapia deve essere continuata, è importante capire a chi ci si rivolge, non devono essere effettuate indagini diagnostiche a caso(tipo Raggi X, Ecografie, TAC, EMG, RM etc.), il tutto non va richiesto ma va valutato e prescritto da specialisti di P.O.


A 3 MESI assieme a Voi, il chirurgo deciderà sulla riparazione chirurgica primaria se c’è assenza apprezzabile del recupero del bicipite o della paralisi completa della mano con la sindrome di Horner (vedere la procedura). In quella fase EMG, che ha poco valore per predire il recupero, può essere
utile per la determinazione delle lesioni possibili di Avulsione. La prova di EMG può essere meno fastidiosa con l' uso di una crema anestetica che va applicata un’ora prima dell’esame stesso. La Fluoroscopia può essere importante, poichè determinerà se il nervo Frenico è implicato. In quel caso,
il diaframma non lavora nel lato danneggiato. I problemi respiratori possono accadere in tali casi. In quella fase CT o mielogramma può essere utile per una certa diagnosi difficile. La fisioterapia
continua con le specifiche come prescritte dal chirurgo.

OGNI 3 MESI il bambino se operato è visto dal chirurgo per seguire il recupero e controllare se c'è contrattura mediale di rotazione. La fisioterapia è basilare e comunque deve continuare indipendentemente dal fatto chirurgico. I 2 anni successivi in caso di intervento devono aver fatto in modo che le radici superiori abbiano completato il loro recupero. I movimenti funzionali possono essere migliorati con " chirurgia secondaria ". La fisioterapia continua.

DOPO 4 ANNI ed in alcuni casi anche prima può accadere che si formi una certa deformità della testa d’omero, è molto importante ed opportuno effettuare un' esplorazione con un RM del giunto della spalla per valutare la possibilità di interventi di chirurgia secondaria.
In alcuni casi viene fatto un intervento sull’omero(osteotomia)per migliorare la rotazione dell’arto compromesso.